Dare struttura e coerenza a una comunicazione già attiva
info progetto
Calvi Carabelli è una realtà educativa privata che accompagna bambini da 0 a 6 anni. L’attività era già molto ricca e dinamica, ma la comunicazione online non riusciva a valorizzarla in modo efficace. Il lavoro è stato quello di trasformare contenuti già presenti in una comunicazione più chiara, più coerente e più adatta ai canali social.
Settore:
educazione (nido + scuola dell’infanzia)
Attività:
gestione social, organizzazione contenuti, supporto comunicativo e gestione sito
Focus:
coerenza, chiarezza, continuità
Canali:
Instagram, Facebook, sito
Attività molto viva, con contenuti frequenti ma gestiti in modo poco strutturato.
Trasformare una comunicazione interna spontanea e ricca in contenuti più chiari ed efficaci per il pubblico esterno.
Definizione di uno stile, organizzazione dei contenuti e gestione continuativa della comunicazione sui social.
Una presenza online più coerente, una crescita organica delle pagine e una maggiore leggibilità dei contenuti.
Situazione iniziale
Tanto contenuto, ma senza una struttura condivisa
Calvi Carabelli è una realtà molto attiva: le attività con i bambini sono numerose, quotidiane e naturalmente ricche di contenuti.
La comunicazione social esisteva già, ma veniva gestita internamente in modo spontaneo, con video realizzati dalle insegnanti, contenuti pubblicati senza una logica costante, grafiche e collage creati in autonomia e senza una linea visiva o comunicativa condivisa.
Il problema non era quindi la mancanza di materiale, ma il fatto che tutto questo valore arrivasse all’esterno in modo disomogeneo e poco leggibile.
Il nodo del progetto
Tradurre un racconto interno in una comunicazione comprensibile da fuori
In contesti come questo, la difficoltà principale non è produrre contenuti, ma renderli comprensibili e significativi per chi non vive la realtà da dentro.
Chi lavora ogni giorno all’interno della scuola conosce perfettamente il contesto, i bambini, le attività e il loro valore. Chi guarda da fuori, invece, ha bisogno di messaggi più chiari, di un linguaggio più accessibile e di una narrazione che lo aiuti a capire davvero cosa succede.
Il nodo del progetto stava proprio qui: fare da ponte tra questi due livelli, senza snaturare l’autenticità di ciò che veniva già prodotto.
La direzione scelta
Mettere ordine senza rendere la comunicazione più pesante
La direzione scelta è stata quella di strutturare la comunicazione senza irrigidirla.
Sono stati introdotti uno stile grafico più coerente, una logica di pubblicazione più ordinata e una maggiore attenzione al linguaggio, così da rendere i contenuti più riconoscibili e più chiari nel tempo.
In una prima fase sono state proposte anche alcune rubriche editoriali, pensate per affiancare ai contenuti quotidiani materiali più utili per i genitori. Con il tempo, però, è emerso che la soluzione più adatta non fosse aggiungere altri livelli, ma lavorare meglio su ciò che già c’era.
La direzione più efficace si è quindi rivelata questa: non produrre di più, ma valorizzare meglio.
La traduzione nel progetto
Dare forma e continuità a contenuti già esistenti
Il lavoro si è sviluppato su più livelli operativi: creazione di template grafici coerenti, revisione dei testi per adattarli ai social, organizzazione dei contenuti inviati dalle insegnanti e pubblicazione costante su Instagram e Facebook.
Parallelamente, sono stati fatti piccoli interventi anche sul sito, migliorando alcune parti e integrando il feed Instagram, così da rendere più visibile l’attività anche sul canale istituzionale.
Nel tempo, il progetto si è evoluto ulteriormente, includendo anche un supporto advertising grazie alla collaborazione con un partner del network, affiancando alla crescita organica una struttura più completa.
Il risultato non è una comunicazione più complessa, ma una comunicazione più leggibile, più coerente e più sostenibile nel tempo.
COSA È CAMBIATO
I contenuti hanno oggi uno stile più riconoscibile.
I messaggi sono più comprensibili anche per chi non conosce la realtà interna.
Ciò che viene prodotto ogni giorno viene valorizzato meglio.
Le pagine social stanno crescendo in modo naturale.
Alla gestione organica si è affiancato anche un supporto advertising.
Il mio ruolo nel progetto
In questo progetto il mio ruolo non è stato creare contenuti da zero.
È stato prendere ciò che già esisteva, organizzarlo, adattarlo ai canali social e renderlo più chiaro per chi guarda da fuori, mantenendo coerenza nel tempo.
In contesti come questo, il valore non sta nel produrre di più, ma nel saper leggere ciò che c’è già e trasformarlo in una comunicazione più efficace.