Teen & Digitale: parlare di educazione digitale per ragazzi e genitori

Teen & Digitale, rubrica di Sara Rota Design dedicata all’educazione digitale di ragazzi e genitori

Qualche giorno fa ho pubblicato un reel partendo da quello che sta succedendo in Francia e dal dibattito sui limiti all’uso dei social per i più giovani.

Mentre preparavo quel contenuto continuavo a tornare su una frase che ormai sentiamo molto spesso: servirebbe più educazione digitale.

Ed è vero. Solo che dirlo è abbastanza facile. Il difficile arriva quando provi a chiederti cosa significhi davvero fare educazione digitale, soprattutto con ragazzi che Internet non lo stanno “scoprendo”, ma ci sono praticamente cresciuti dentro.

È da lì che mi è venuta voglia di iniziare Teen & Digitale.

Non perché pensi di avere la soluzione, e nemmeno perché voglia trasformarmi in quella che spiega ai ragazzi come devono usare il telefono. Anzi, è esattamente il tipo di approccio che vorrei evitare.

Vorrei piuttosto creare uno spazio in cui provare a capire meglio cosa succede quando siamo online, partendo da situazioni molto normali, quelle che capitano davvero.

Il digitale fa già parte della vita dei ragazzi

Quando parliamo di ragazzi e tecnologia, spesso il discorso parte subito dal tempo passato davanti allo schermo, dai social, dalla dipendenza, dai rischi o da quello che bisognerebbe vietare.

Sono temi importanti, certo. Ma il digitale oggi è molto più grande di questo.

Dentro ci sono le amicizie, i gruppi, i video, la musica, i giochi, le ricerche per la scuola, l’intelligenza artificiale, le passioni, le conversazioni, le informazioni, le persone che si seguono e quelle con cui ci si confronta.

Una parte della vita passa anche da lì.

Per questo credo che limitarsi a dire “stai meno al telefono” risolva solo una piccola parte del problema.

È un po’ come dire a qualcuno di stare attento per strada senza spiegargli come funzionano un semaforo, un attraversamento o un incrocio. Prima o poi bisogna anche capire l’ambiente in cui ci si sta muovendo.

E online quell’ambiente non è sempre così semplice da leggere.

Saper usare TikTok non significa sapere come funziona

I ragazzi spesso sono molto più veloci degli adulti nell’usare una piattaforma, scoprire una funzione, montare un video o capire un nuovo social.

Ma essere bravi a usare uno strumento non significa automaticamente comprenderne i meccanismi.

Prendiamo lo scroll infinito.

Apri TikTok pensando di starci dieci minuti e un’ora dopo sei ancora lì. Può sembrare soltanto una questione di autocontrollo, ma dietro c’è anche un sistema costruito per rendere semplicissimo continuare a scorrere: non sai cosa arriverà dopo, non esiste un vero punto di chiusura e il feed impara progressivamente quali contenuti riescono a trattenere meglio la tua attenzione.

Capirlo non significa dire che TikTok è il male.

Significa sapere che, quando perdi completamente la percezione del tempo, non sta succedendo qualcosa di inspiegabile.

Oppure pensiamo al confronto con gli altri.

Apri Instagram e trovi qualcuno in vacanza, qualcuno a una festa, una persona bellissima, una con voti altissimi, uno che sembra avere una vita pienissima. Poi guardi la tua giornata, magari normalissima, e per qualche minuto ti sembra che tutti stiano vivendo meglio di te.

Ma stai mettendo a confronto la tua vita intera con una selezione della vita degli altri.

Sembra una cosa banale quando la dici. Quando ci sei dentro, però, non è sempre così evidente.

Ed è proprio su questi meccanismi che vorrei lavorare con Teen & Digitale.

Non voglio fare una rubrica sui “pericoli di Internet”

Questa per me è una parte importante.

Teen & Digitale non nasce per costruire una lunga lista di cose da non fare.

Ci saranno contenuti sulla privacy, sulle conversazioni con sconosciuti, sulle immagini private, sulla disinformazione, sulle truffe e su quelle situazioni online in cui è giusto accendere un campanello d’allarme.

Ma vorrei parlare anche di tutto il resto.

Di intelligenza artificiale usata per studiare o creare. Di come riconoscere una pubblicità anche quando sembra il consiglio spontaneo di un influencer. Di algoritmi. Di notifiche. Di come si costruisce un feed. Di quello che succede quando pubblichiamo una foto e aspettiamo una reazione. Di come usare il digitale per sviluppare una passione o costruire qualcosa di proprio.

Perché Internet non è soltanto un posto da cui difendersi.

È anche uno strumento potentissimo, e insegnare a usarlo meglio secondo me significa tenere insieme entrambe le cose.

E i genitori?

I contenuti saranno pensati soprattutto per i ragazzi, ma credo che molti saranno utili anche agli adulti.

Prima di tutto perché i meccanismi delle piattaforme non smettono di funzionare quando compiamo diciotto anni.

Anche noi adulti perdiamo mezz’ora scorrendo senza sapere bene cosa abbiamo guardato. Anche noi ci confrontiamo con il lavoro degli altri, con le loro case, le vacanze, i risultati professionali. Anche noi clicchiamo sulle notifiche quasi automaticamente.

Cambiano i contenuti, ma molte dinamiche restano sorprendentemente simili.

E poi credo che conoscere un po’ meglio questi meccanismi possa aiutare anche il rapporto tra genitori e ragazzi.

Se l’unica conversazione sul digitale diventa “molla quel telefono”, è abbastanza facile che dall’altra parte arrivi soltanto fastidio.

Se invece riusciamo a capire meglio cosa c’è dietro a certi comportamenti, forse diventa più semplice anche parlarne.

Non significa che non debbano esistere limiti o regole. Significa provare ad aggiungere comprensione alla regola.

Perché ne parlo proprio su Sara Rota Design

A prima vista Teen & Digitale può sembrare un progetto un po’ distante da quello che faccio normalmente.

In realtà per me non lo è così tanto.

Lavoro ogni giorno con siti, contenuti, social, branding, comunicazione e strumenti digitali. Passo molto tempo a osservare come le persone si muovono online, cosa cattura l’attenzione, come viene costruita la percezione e in che modo le piattaforme influenzano quello che vediamo.

Finora ne ho parlato soprattutto dal punto di vista di attività, professionisti e brand.

Con Teen & Digitale voglio allargare un po’ lo sguardo.

Perché il digitale non riguarda più soltanto chi lavora nella comunicazione o chi deve promuovere un’attività. Riguarda il modo in cui viviamo, impariamo, ci informiamo, ci confrontiamo e costruiamo relazioni.

E se diciamo continuamente che serve maggiore consapevolezza digitale, forse vale la pena provare anche a costruirla, un contenuto alla volta.

Senza terrorismo, senza lezioni dall’alto e senza fingere che tutto sia semplice.

Teen & Digitale parte da qui.

Cercherò di parlare di situazioni reali, spiegare cosa succede dietro alcuni meccanismi e lasciare ogni volta qualche strumento concreto da utilizzare.

Probabilmente sarà utile ai ragazzi. Spero anche ai genitori.

E sono abbastanza sicura che, strada facendo, alcune cose serviranno anche a noi adulti.

Perché conoscere un po’ meglio il digitale non significa averne paura.

Significa semplicemente imparare a starci dentro con qualche strumento in più.

Dove vedere i contenuti di Teen & Digitale?

I contenuti di Teen & Digitale saranno pubblicati periodicamente sui diversi canali social di Sara Rota Design, insieme agli altri video e alle rubriche dedicate al mondo digitale, alla comunicazione e alla presenza online. Puoi seguirli sulla piattaforma che preferisci e ritrovare, man mano che usciranno, tutti i nuovi episodi della rubrica.

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